martedì 26 novembre 2013

Sicurezza, Kukanja restituisce i fondi per le telecamere


DUINO AURISINA

Sicurezza, Kukanja restituisce i fondi per le telecamere

DUINO AURISINA. Il Comune di Duino Aurisina restituirà al mittente i 74mila euro di fondi per la sicurezza stanziati tra il 2008 e il 2009 dall'allora assessore regionale Federica Seganti....+
    DUINO AURISINA. Il Comune di Duino Aurisina restituirà al mittente i 74mila euro di fondi per la sicurezza stanziati tra il 2008 e il 2009 dall'allora assessore regionale Federica Seganti. Finanziamenti inizialmente destinati all'acquisto di nuovi “occhi elettronici” da installare sul territorio. Per il momento, dunque, niente telecamere: i residenti della Cernizza, che le avevano sollecitate, si devono rassegnare. Mentre per l'opposizione, che boccia la mossa, si tratta di «un treno perso per sempre». Ma la maggioranza Kukanja ha preso ormai questa decisione. E stando a quanto relazionato in Terza commissione dall'assessore al Bilancio Lorenzo Corigliano, non si è trattato di una scelta politica bensì tecnica, quindi obbligata.
    La novità è emersa in sede di illustrazione del bilancio di assestamento, quando Corigliano ha riferito della scelta dell'ente di «restituire i complessivi 74mila euro di finanziamento erogato nel 2008 e nel 2009 per l'acquisto di telecamere». Questo perché, se acquistata, «la rete avrebbe dovuto funzionare attraverso gli attuali ponti radio, sistema di trasmissione obsoleto che va in tilt al primo temporale». Il Comune aspetta supporto adeguato con la cablatura in fibra ottica del territorio: intervento previsto, ma non ancora realizzato. Di qui la decisione di mandere indietro i fondi, perché – come sottolineato da Corigliano - «dovrà essere fatto un nuovo progetto. Speriamo che in futuro la Regione ci ridia il contributo», ha concluso l'assessore. Approvazione dalla lista Kukanja con Walter Ulcigrai: «Del resto se non l'ha fatto prima l'ex amministrazione Ret, un motivo ci sarà stato...». Ma l'opposizione dissente: «Restituire contributi – così Massimo Romita, capogruppo del Pdl – è sempre un errore»( ti. ca.)
    25 novembre 2013
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    http://massimoromita.blogspot.it/2013/04/a-difesa-del-cittadino-sempre.html

    http://ilpiccolo.gelocal.it/cronaca/2013/03/09/news/duino-telecamere-finte-per-spaventare-i-ladri-1.6668613

    Duino: telecamere finte per spaventare i ladri

    Questa la promessa del sindaco. L’opposizione: compera piuttosto quelle vere Si pensa anche di organizzare corsi di autodifesa personale per le donne
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      di Tiziana Carpinelli
      DUINO AAURISINA. Un potenziamento della videosorveglianza, ma anche un'apertura, davanti all'istanza dei cittadini, a verificare la possibilità di organizzare corsi di autodifesa rivolti alle donne. È quanto il sindaco di Duino Aurisina, Vladimir Kukanja, ha promesso in tema di sicurezza all'incontro indetto dal Sindacato autonomo di Polizia a Borgo San Mauro. Convegno particolarmente seguito dai residenti che ai relatori, Alessandro Miconi, formatore delle forze di polizia, e Giovanni Battista Prosperini, fondatore del Police combat academy, hanno rivolto svariate domande per capire come proteggersi da furti, truffe e aggressioni, fenomeni di micro e media criminalità acuitisi di pari passo con l'avanzare della crisi nel Nordest, benché la nostra Regione non possa considerarsi, dati alla mano, una zona a rischio.
      «Ringrazio le forze di polizia per il lavoro svolto: non è facile tenere sotto controllo un territorio che si estende su 17 frazioni – così Kukanja -. Quest'amministrazione e la precedente hanno fatto il possibile per potenziare la videosorveglianza. Ora arriva la bella stagione, con finestre e porte aperte ovunque: io invece raccomando i cittadini a prestare la massima attenzione». Il segretario provinciale del Sap Lorenzo Tamaro ha sottolineato come le telecamere siano un “punto fondamentale per il controllo e la prevenzione: il Comune deve fare il possibile per aumentare la sicurezza”. I cittadini hanno indicato alcune zone strategiche per l'installazione e il sindaco (presenti anche i consiglieri Walter Ulcigrai, Giorgio Ret e Massimo Romita) si è detto disposto a predisporre finti dispositivi a scopo deterrente. L'opposizione congiunta ha annunciato invece una mozione per impegnare a proseguire “l'installazione delle telecamere nelle zone di maggior passaggio per individuare persone e mezzi sospetti”.
      «L'ex amministrazione Ret – ha chiarito Romita (Pdl) – aveva ottenuto telecamere a Sistiana e Sistiana mare, nonché richiesto ulteriori fondi alla Regione per nuovi dispositivi». Nella mozione sarà invocata l'istituzione di un fondo annuale apposito, “logicamente per l'acquisto di telecamere "vere", non giocattolo o finte come annunciato dal sindaco”. L'esperto Miconi ha quindi fornito indicazioni utili al cittadino per difendersi da furti e rapine in casa. Fondamentale la collaborazione dei residenti per rendere più incisivo l'intervento delle forze dell'ordine.
      Come? Fornendo quanti più dati utili al centralino di polizia: abbigliamento e caratteristiche dell'individuo sospetto, il numero di targa della sua auto. Invece, in caso di protratta assenza dall'abitazione, è importante chiedere a un vicino di dare un'occhiata e a un familiare di ritirare la posta, perché i ladri notano anche queste cose. Se si sta via per poco tempo, lasciare luci e radio accese, in modo da simulare una presenza. Chiudere la porta con tutte le mandate, munire gli scuri di blocchi e dotare le finestre di vetri antisfondamento. Utile pure possedere un antifurto collegato alla sala della questura. Le porte blindate ancora a prova di scasso sono quelle che presentano una chiave non più a farfalla, bensì a puntini, con codice. I cittadini hanno infine lamentato frequenti black-out all'illuminazione pubblica, specie a Visogliano, l'assenza di telecamere e la necessità di istituire corsi di autodifesa per le donne.

      09 marzo 2013


      Duino, Kukanja dice no al “grande fratello”

      Il sindaco respinge la richiesta di installare subito 50 telecamere per la sicurezza Da novembre via alla posa della fibra ottica: poi ok alla videosorveglianza
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          di Tiziana Carpinelli
          DUINO AURISINA. Fatte le debite proporzioni è come se a ogni 900 metri quadrati del territorio vi fosse un occhio elettronico acceso e in funzione 24 ore su 24. Insomma, un “grande fratello” che vigila sulla comunità. Troppe, dunque, le 50 telecamere richieste dalla petizione popolare discussa ieri in seduta pubblica di giunta e non solo per i riverberi sulla privacy, che stanno a cuore al sindaco Vladimir Kukanja, mentre contano meno per la Lega nord che della sicurezza ha fatto notoriamente il suo cavallo di battaglia, ma anche perché, parliamoci chiaro, col cappio del patto di stabilità vigente, di soldi non ce ne sono. Almeno al momento. Lo hanno detto chiaro e tondo il primo cittadino e anche l'assessore al Bilancio Lorenzo Corigliano, il quale ha manifestato il disagio di avere un saldo attivo di 7 milioni e mezzo di euro, depositato in tesoreria e congelato dal patto, e almeno 14 opere pubbliche da realizzare urgentissimamente - in primis il mini-Mose e la sistemazione degli argini del Timavo -, per motivi igienico-sanitari, oltre che a tutela dell'incolumità delle persone.
          Eppure, al di là del braccio di ferro in aula tra esecutivo Kukanja e l'avvocato Giuseppe Turco, . Il 10 novembre, come già avvenuto nel vicino Isontino, inizieranno i lavori per il posizionamento della fibra ottica nel Comune. L'operazione, finanziata dalla Regione, consentirà finalmente, come spiegato dal sindaco, di superare le criticità dell'attuale sistema di trasmissione dati, via ponte radio, soggetto a continue disfunzioni, se non rotture, al primo temporale. Le riparazioni? Tremila euro al colpo (e l'impianto al bivio “Tre noci” è ancora rimasto cieco, pur se l'amministrazione ha dato mandato alla ditta di eseguire l'intervento). «Il progetto Ermes, con Insiel, era atteso da anni e si era da noi fermato per motivi burocratici – così Kukanja -. Ad ogni modo il problema ci sta a cuore e in futuro il territorio, dopo la posa della fibra ottica, vedrà un consistente intervento sul fronte della videosorveglianza. Ciò anche se personalmente mi spaventa un po' tutto questo controllo: i cittadini sono già monitorati attraverso le celle telefoniche, i movimenti della carta di credito e le telecamere private. Ora si parla pure di eliminare il contante e così, premendo un bottone, di una persona si saprà davvero ogni cosa. Comunque se questi strumenti possono servire a togliere la criminalità, un'impresa titanica, l'impegno mio e dell'amministrazione sarà massimo – ha concluso – anche con la Polizia e i Carabinieri. Cercheremo pure di coinvolgere, nei controlli, la Guardia di finanza». L'impasse sulla fibra ottica era dovuto al fatto che Anas aveva osteggiato un passaggio parallelo all'A4 e dunque il progetto andava ricalibrato sulla sr14, con le lungaggini del caso. Diversi i rilievi, nel metodo e nel merito, dell'avvocato Turco, che si è scagliato contro il “patto di stupidità, che ingrassa le banche”, superabile invece con il saldo di gestione.
          «Se gli uffici avessero fornito progetti e preventivi d'intervento, come richiesto – ha sottolineato – avremmo potuto collaborare e dare una mano all'amministrazione». Turco ha paventato il rischio in caso di furti ad abitazioni, da parte del Comune, a essere chiamato a rifondere civilmente i proprietari per “mancata custodia del territorio”.

          28 settembre 2013
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